Ente Vini Bresciani
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Il vino Novello Bresciano della Provveditoria![]() Il Novello Bresciano della Provveditoria è!Gagliardo nel colore rosso con riflessi violetti. Simpatico per il suo intenso profumo di fiori e di frutta che ricorda il "ribollir dei tini" . Suadente per il gusto morbido e generoso appena pervaso dalla freschezza della gioventù. Il novello Bresciano della Provveditoria- è natura: perchè evoca la vendemmia, la buona terra, il ritorno alla campagna e alla vita bucolica delle corti gentilizie; perchè non richiede tecnologie artificiose ma solo una grande dose di maestria umana; - è allegria e motivo di incontro tra amici nelle grandi feste che si organizzano in suo onore in molte città bresciane; - è primizia preziosa, perchè è il primo vino dell'anno, viene messo in commercio già all'inizio di novembre (ma mai prima del giorno 6, per legge nazionale e, a volte come già success, alcuni giorni dopo, se la stagione lo richiede, per legge della Provveditoria) dura pochi mesi ed a tiratura limitata, come tutto ciò che è di pregio; - è giovane e informale, perchè ha un aroma fragrante e intenso, un gusto morbido e brioso allo stesso tempo. Si beve in jeans, ma non disdegna papillon, si accompagna alla banda musicale cittadina o ad un complesso jazz con la stessa disinvoltura; - è versatile negli abbinamenti e quindi si trova a suo agio tanto al ristorante quanto al bar, si sposa alla cucina tipica bresciana e arricchisce i pranzi leggeri consumati in casa e le feste con gli amici intorno allo spiedo e alle caldarroste. Il vino novello Bresciano della Provveditoria un ecosistema unico ed irripetibileEsattamente 430 anni fa il nobile bresciano Agostino Gallo, procedendo gli autori francesi di tre secoli almeno, poneva le basi per la produzione dei novelli. Biologia e chimica erano ancora lontane dal divenire, ma l'acuto studioso aveva ravvisato la possibilità di utilizzare una tecnologia particolare per fare vino morbido e gradevolissimo avvalendosi del singolare ecosistema bresciano dato dal clima, dal terreno e dai vitigni coltivati. La terraIl novello Bresciano si pruduce in tutte le zone viticole della provincia: Franciacorta, Cellatica, Capriano del Colle, Botticino, Lugana, S. Martino della Battaglia e Garda Classico, dove quest'ultimo, tra i primi in Italia, gode della Denominazione di Origine Controllata. Il clima temperato, ma non privo di escursioni termiche, induce da un lato una perfetta maturazione dell'uva, dall'altro una maggior sintesi aromatica ed una selezione di microflora molto interessante per la produzione dei novelli. I vitigniLa buona sorte ha voluto che il vigneto bresciano fosse popolato da vitigni particolarmente vocati alla produzione del Novello, oltre al Groppello già citato specificatamente da Agostino Gallo. La loro sapiente unione, realizzata con competenza in funzione delle percentuali e del momento tecnologico, permette di ottenere novelli di elevata personalità e incredibilmente beverini, accomunati da una tipicità e finezza caratteristiche. L'uome e la tecnologiaL'esperienza enologica, l'ambizione ed impegno dei Produttori Bresciani aderenti alla Provveditoria li ha indotti a scegliere la strada più difficile e onerosa per la produzione di novelli di alta gamma: almeno il 60% (la legge prevede il 30% appena) della vinificazione deve avvenire con macerazione carbonica. Questa pratica consiste nel porre i grappoli interi dentro i tini dove, invasi dal gas carbonico anche da essi stessi prodotto, rimangono per una decina di giorni. In questo arco temporale il succo degli acini si colora di rosso, l'acino malico si trasforma in parte di alcol e in parte nel più morbido acido lattico mentre una serie di altre reazioni portano alla formazione di una miriade di profumi che determinano il bouquet intenso e raffinato del Novello Bresciano. Il profilo organolettico- aspetto: limpido e trasparente, si presenta di tonalità rossa anche intensa con riflessi viola più o meno evidenti; - sensazioni olfattive: abbondanti, intense e variegate con ricordi di rosa, uva fresca, ed in particolare piccoli frutti di bosco; - sensazioni gustative: netta la percezione sferica supportata da una moderata alcolicità in un contesto di grande equilibrio; - sensazioni retrolfattive: abbondanti e persistenti. Dopo la deglutizione del sorso è piacevole rimanere in meditazione per cogliere ancora fiori di campo e tanta frutta fresca tra cui spicca piacevole il ricordo dell'uva colta sul filare. I matrimoni d'amoreUn buon bicchiere di Novello Bresciano si sorseggia volentieri anche fuori pasto, accompagna bene la conversazione tra amici al bar e in casa, servito con frammenti di formaggio grana, caldarroste o pasticceria salata. si sposa alla perfezione con la salumeria, i primi piatti e, volendo fare un abbinamento tipico, con spiedo della tradizione bresciana. Il servizioIdeale è il calice medio foggiato a tulipano, importantissima la temperatura che deve aggirarsi sui 16°C. La ProvveditoriaPer promuovere e tutelare il vino novello della provincia di Brescia i produttori hanno fondato la Provveditoria dei Vini Novelli Bresciani che impone agli associati regole decisamente più severe rispetto alla normativa nazionale e firma ogni bottiglia degli aderenti con il suo marchio. Per questo il sodalizio ha assunto il nome di Provveditoria, in ricordo del Provveditore della Riviera Benacense che, all'epoca della Serenissima Repubblica di Venezia, governava con saggezza e fermezza le contrade gardesane della Leonessa. Provveditoria del Novello Bresciano a differenza degli altri associati all’Ente Vini Bresciani, che sono Consorzi di tutela vini, la Provveditoria nasce come Ente volontario per la valorizzazione e promozione del Vino Novello Bresciano, tuttavia lavora anche per garantirne la qualità al consumatore. Infatti i soci della Provveditoria per potersi fregiare del marchio dell’associazione devono rispettare severe norme associative e precise regole produttive ben più severe delle leggi nazionali in materia, al fine di produrre vino Novello di elevata qualità: ad esempio l’obbligo di sottoporre almeno il 60% delle uve alla tecnica della macerazione carbonica, quando il limite nazionale è del 30%. Il vino Novello può essere DOC o IGT se nelle diverse zone i rispettivi disciplinari di produzione ne prevedono la presenza ed in ogni caso deve essere vinificato utilizzando la tecnica della macerazione carbonica e deve raggiungere in degustazione tecnica un punteggio di almeno 75/100. È difficile accomunare in una descrizione delle caratteristiche organolettiche tipologie di Novello diverse provenienti da tutta la Provincia di Brescia, ciononostante la vinificazione con macerazione carbonica conferisce a tutti i vini profumi delicati, floreali e fruttati, grande freschezza e morbidezza al gusto. I Novelli sono vini gioiosi, da consumarsi ovviamente giovani con piatti leggeri ma abbastanza saporiti, con le caldarroste, i formaggi o i salumi bresciani. |